Sponsor

venerdì 28 gennaio 2011

Pericle, il discorso agli Ateniesi, 461 a.C

Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio, come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.

Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.



Che qualche politicante italiano non abbia mai preso in considerazione queste parole?

giovedì 27 gennaio 2011

L'Italia in balia di un solo uomo

Mentre tutto il mondo tenta di riprendersi dalla crisi economica, l'Italia stenta. E tutto per un individuo che però condiziona oltre 60 milioni di persone.

Il parlamento è fermo, tutto indirizzato a tentare di parare il fondoschiena del premier, cercare di rimandare i suoi (innumerevoli) processi. Quello che si pensava fosse semplicemente un criminale prestato alla politica, si sta rivelando ora un puttaniere, un uomo di 75 anni che invece di pensare a ricoprire al meglio la sua carica politica, organista festini, orge, bunga bunga.

Ma la cosa più triste di tutto questo non è tanto Berlusconi, ma il fatto che molti degli italiani ignorino questi avvenimenti. O che ne siano a conoscenza e apprezzino san Silvio da Arcore, ritenuto ormai un modello da seguire, il latin lover col potere, coi soldi e che può fare tutto ciò che vuole.



Siamo arrivati a ridere addirittura di riflesso, ammirando quel bel film di Albanese, "Qualunquemente", che descrive le gesta di un uomo corrotto che entra in politica per aumentare il suo potere. Uno specchio deformato e ingrandito dell'Italia attuale... ma che purtroppo non è ingradito più di tanto.

Malapolitica, scandali, escort, pedofilia, droga. L'Italia fino a che punto è disposta a sopportare?

Offese per Lerner da parte di Berlusconi



Ennesimo attacco offensivo di Berlusconi ad una trasmissione che parla di lui e delle sue "avventure".

lunedì 17 gennaio 2011

Le accuse mosse a Berlusconi

Un rilevante numero di giovani donne si sono prostituite con Silvio Berlusconi presso le sue residenze, dietro pagamento di corrispettivo in denaro da parte di quest'ultimo

Sarà per questo che Berlusconi gode della stima della maggior parte degli italiani?

martedì 14 dicembre 2010

Di Pietro apostrofa Berlusconi

Discorso di Di Pietro a Berlusconi che gli ricorda come i tre parlamentari in più non garantiscano la governabilità.

lunedì 12 luglio 2010

Aquilani presi a manganellate



I media tacciono... noi NO!

sabato 3 luglio 2010

Maltrattare una moglie forte con un carattere forte non è reato

La moglie ha un carattere forte?
Allora maltrattarla non è reato
Annullata la condanna a 8 mesi per un uomo accusato di aver maltrattato la coniuge per tre anni. A determinare la decisione della Corte il fatto che la donna non risultasse 'intimorita' dalla violenza del marito. Il ministro Carfagna: "Un regalo ai violenti" (da Repubblica.it)



La prossima sarà: molestare donne scollacciate non è reato in quanto sono loro a provocare?